RASSEGNA STAMPA

12.02.2018

Le quote di genere avanzano ma solo 7 donne su 100 comandano

Corriere L'Economia Alessandra Puato

Al tavolo delle decisioni le donne sono aumentate, ma contano ancora poco, pochissimo. Sono più di tre su dieci, il 33,6%, le presenze femminili nei consigli d'amministrazione delle aziende quotate italiane. Si è superata la quota di un terzo prevista dalla legge Golfo Mosca del 2012. 

Di buono c'è che l'Italia ora vince il confronto con l'Europa. Anche all'estero infatti il numero delle donne nei consigli si è impennato, ma se l'Italia era ultima e sotto il 5% fino al 2010, ora è battuta solo dalla Francia (dati Boardex al 2016) che ha quattro posti femminili su dieci nei consigli. Seguono Regno Unito e Germania (25%-30%) mentre la Spagna resta lontana (sotto il 20%, una su cinque).

l'Italia si sta allineando al resto d'Europa. I board si snelliscono, le informazioni circolano, le holding si sciolgono e c'è più dialettica. Aumentano nei board i giovani e le donne, che fra tutti sono le più istruite: oltre che sempre meno espressione delle famiglie azioniste, sempre più consulenti e professioniste.


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